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Le nostre lettere e commenti - La Primavera dell'Internazionale vale più della prima squadra del Torino, grazie Presidente

di Andrea Morè
 
Il Lupo perde il pelo ma non il vizio...
Simone Benedetti all'Inter, leggo sul giornale ed entrambi i testicoli sprofondano sotto la sedia a rete metallica del bar.
Leggo leggo e rilegggo, non ci posso credere....
Ma la verità ormai è questa:
La Primavera dell'Inter vale di più della prima squadra del Torino.
Verità cruda ma proprio perchè cruda difficile da digerire.
Se adesso dobbiamo scendere in piazza non per difendere Meroni o Lentini al Toro ma siamo ridotti ad implorare di tornare almeno una società dignitosa capace perlomeno di fare esordire ed a proprio beneficio un diciottennne cresciuto a pane e Toro, la dice molto più lunga di quello che sembra a dimostrazione della totale assenza di un progetto degno di tale nome a meno che fosse quello antico dei gobbi di farci scomparire.
Il Toro di Cairo sembra il titolo di un album degli squallor degno di Pompa o Arrapao e chiedo scusa agli Squallor per il paragone poco gratificante ma il livello è quello.
Si si...rincontreremo la juve in derby in beneficenza o l'inter in amichevoli precampionato dove noi nella parte della squadra materasso.
Siamo alla sesta stagione di Cairo tra cui annoverare tre serie b e due penosissime stagioni in A, il tutto senza l'ombra di una sola gloria escludendo un campionato Allievi.
Mah si...
Perdiamo Benedetti figlio quest'anno e Benedetti padre probabilmente l'anno prossimo ed ammesso e non concesso che si vada in serie A, ci si ritroverà con i primavera del Genoa che torneranno indietro e nient'altro, perfino il fantomatico fantasista dell'Inter è richiesto solo in prestito secco.
Il Torino è una scatola vuota e la volontà di prendere solo prestiti ha come motivazione il fatto che tutto dipenderà perennemente dal portafoglio di Cairo (o ti va bene questa minestra o salti dalla finestra), per la sopravvivenza di un Club vuoto in tutti i settori e strutture dove lui si trastulla al subbutteo.
La situazione dei prestiti secchi è un aggravante del potere del presidente di  esercitare ancora più questa leva coercitiva con la minaccia di vendita della società che rimarrebbe completamente vuota alla sua partenza, un fallimento bis insomma, un cul de sac si direbe od un tranello a doppio inganno con un solo vincitore vale a dire il presidente sicuramente non il Torino.
Il rischio è di andare in serie A e lasciare fare a questo pazzoide un altra volta con l'ennesima forzata rivoluzione, siccome di punti saldi non ve nè alcuno, oppure di vederlo intascarsi i soldi della promozione e lasciarci da "vincente" senza ne stadio, ne dirigenti (contratti annuali), ne giocatori di Valore di proprietà.
Bianchi voleva il progetto?
Eccolo: una società calcio ridicola, di serie B come iscrizione ma fuori serie in negativo come coerenza ed attaccamento al territorio oltre alla valorizzazione delle  proprie risorse.
E pensare che volevo con rabbia tornare al sostenere la squadra, dopo Brescia ed ero felice di vedere giocatori fieri di essere del Toro.
Ma tra questa ennesima figura di cacca oltre alla ghettizzazione dei tifosi con la tessera del tifoso a farmi fare da claque pagante e consenziente devo dire che sono un po' stufo.
Fà piacere vedere tanto fervore, voglia, rabbia propositiva, un buon allenatore e nuovi vecchi come Ferri e Petrachi, ma fà male vedere tutto e tutti ciò sul seggiolino eiettabile...ci fosse almeno il Fila che mi ridarebbe una fiducia sulla rinascita e sulla presenza imperitura del Torino allora sì potrei apporre la mia fiducia.
Sinceramente sono veramente stanco e snervato da annate a Yo Yo dove sai bene che ad ogni caduta in basso dell'oggettino legato alla cordicella segue una risalita brutale ma sempre di minor durata.
Mi ero entusiasmato per Lerda e Bianchi ma l'ipotesi di tifare per una squadra materasso e società satellite di chiunque abbia quattro soldi e voglia far fare le ossa ai suoi cosa di cui non mi posso nemmeno più lamentare non mi alletta, preferisco spegnere questo brutto film.
Andrea Morè

 

COMMENTI

Non sono affatto d'accordo con la lettera del sig. Andrea Morè.
Abbiamo barattato la comproprietà di Benedetti con quella di Stefanovic; non vedo dove sia l'eresia.
Stefanovic mi pare in possesso di credenziali calcistiche ben maggiori di quelle di Benedetti, che al momento calcisticamente non è nessuno.
Se poi noi lo consideriamo a priori un grande giocatore perchè proviene dal tanto vituperato settore giovanile granata e perchè il padre era la riserva di Bruno ed Annoni (quelli sì difensori veri) allora si ragiona per partito preso.
La colpa della società, nella persona del sig. Foschi, di non aver allungato il contratto a Benedetti è fin troppo evidente, ma inviterei a non fossilizzarci troppo sui singoli giocatori, bensì a valutare la forza di una società nella sua capacità di reperire giocatori sempre nuovi per far fronte a situazioni che nel calcio attuale sono ormai all'ordine del giorno.
Sempre Forza Toro
Dott. Guido Stori