Società: la società è nuova (avendo superato un fallimento - ennesima traversia - che ha comunque rafforzato la convinzione dei tifosi di appartenere alla squadra granata) con la presenza di un presidente che dimostra di essere da “Toro” e che, aiutato dai risultati ottenuti sul campo, ha acquisito rapidamente il carisma necessario all’espletamento di questo ruolo e la fiducia dei tifosi. A partire dal 2009 la stima che i tifosi nutrivano nel presidente è andata via via scemando fino ad arrivare ad esplicite richieste di lasciare la società. Ciò è dovuto a mancanza di un reale progetto, a continui azzardi nel costruire la squadra per ottenere risultati che ora non arrivano più, mancanza di coraggio di farsi sentire tempestivamente in varie occasioni dei vari torti subiti.
Tifoseria: catalogare la tifoseria è un’impresa ardua essendo le componenti variegate. Ciò non toglie comunque che non si possa azzardare almeno un tentativo.
Ultrà: vanno allo stadio solo negli eventi e o nei club. Sono quelli sempre vicini alla squadra, trainano il tifo allo stadio e organizzano spontaneamente eventi (es. 4 maggio Filadelfia).
Convinti: non partecipano mai o raramente alla vita granata. Parlano senza conoscere se non ripetendo le poche informazioni che arrivano dai giornali.
Tifosi solo negli eventi: sono i tifosi che seguono sempre la squadra e le vicende societarie più attraverso le informazioni dei media che allo stadio, in genere si allontanano quando la squadra dà poche soddisfazioni.
Simpatizzanti: sono quelli che dicono di essere del Toro ma non sanno neppure il nome di un attuale calciatore della prima squadra.
Simpatizzanti di altre squadre: si sa che il Torino è spesso la seconda squadra del cuore per molti sportivi. Sono tantissimi e spesso partecipano agli eventi come organizzatori o spettatori interessati.
Ex calciatori: è una compagine poco considerata, ma con un potenziale relazionale da valorizzare e dalla quale si potrebbero ottenere risultati enormi.


